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01/07/2019, 01:51



Chiarimenti-Agenzia-Entrate-su-Fatture-Elettroniche


 Nuova circolare 14/E del 17/06/2019, dedicata alla fatturazione elettronica. Chiarimenti a far data dal 01/07/2019



Di particolare interesse sono i chiarimenti attesi da tempo sulla data da indicare sulla fattura e sui termini di invio allo SDI delle fatture.
Infatti, a partire da tale decorrenza scade il periodo provvisorio in cui gli utenti avevano la possibilità di inviare allo SDI le fatture elettroniche entro il termine di liquidazione IVA del periodo cui l’operazione si riferisce. In particolare, dall’01/01/2019, in base all’art 11, DL n. 119/2018 la fattura deve riportare anche la data di effettuazione dell’operazione se diversa dalla data di emissione.
Data di emissione fattura e data dell’operazione dal 01/07/2019
La circolare 14/E detta le modalità operative con le quali recepire le modifiche apportate dal D.L. 119/2018 alla normativa IVA dell’art 21 del DPR 633/1972. E’ bene tenere distinte le due principali categorie di fatture:
  • fatture immediate;fatture differite.
  • Fattura immediata.
Nel caso di fatture immediata le principali novità si possono riassumere:
non vale più la regola che il documento debba essere emesso entro le ore 24 del giorno di effettuazione dell’operazione. La fattura può essere emessa entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione.nel caso in cui la data di effettuazione dell’operazione non coincida con la data di emissione della fattura, quest’ultima deve riportare sia la data di effettuazione dell’operazione che la data di emissione
La circolare chiarisce un punto importante in merito alla data da indicare sulla fattura in quanto nel campo "Data" della fattura va indicata la data di effettuazione dell’operazione. Operativamente si traduce nel fatto che nella sezione "Dati generali" del file XML nel campo "Data" va quindi indicata la data di effettuazione dell’operazione. Invece per quanto riguarda la data di emissione della fattura è lo SDI che "inequivocabilmente e trasversalmente" ne attesta la data e l’ora di avvenuta trasmissione.

A tal fine la circolare fa un esempio:
Cessione di beni effettuata il 28.09.2019. La fattura immediata:
può essere emessa (e quindi generata e inviata allo SDI) il medesimo giorno. Nel campo "Data" sarà indicato il 28.09.2019può essere generata il giorno di effettuazione dell’operazione e inviata allo SDI nei 12 giorni successivi. Ad esempio viene inviata l’8.10.2019. In tal caso nel campo "Data" va indicato il 28.09.2019 mentre nello SDI risulterà come data 8.10.2019può essere generata e inviata al SDI in uno dei 10 giorni intercorrenti tra il 28.09.2019 e il 10.10.2019. Nel campo "Data" sarà sempre riportato il 28.09.2019.
Per le fatture che non vengono veicolate dallo SDI, ad esempio quelle emesse in modo tradizionale/cartaceo dai soggetti in regimi forfettari, qualora la data di emissione sia diversa dalla data dell’operazione, questa la si può indicare sulla fattura, ad esempio sul corpo del documento in una riga descrittiva.
Fattura differita
L’Agenzia precisa che l’introduzione della possibilità di emettere la fattura immediata entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione sopra illustrata non fa venir meno e non modifica quanto disposto dall’art. 21, comma 4, DPR n. 366/72 che disciplina, in particolare, l’emissione della c.d. "fattura differita".
La fattura differita deve essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo all’effettuazione dell’operazione e trasmessa quindi entro lo stesso termine al SDI indicando gli estremi del ddt o del documento analogo da cui è desumibile il dettaglio delle operazioni effettuate.
Ai fini della compilazione della fattura e della indicazione della data l’Agenzia specifica che "Sia possibile indicare una sola data, ossia per le fatture elettroniche via Sdi, la data dell’ultima operazione".

A tal proposito la circolare fa un esempio: supponiamo 3 cessioni documentate da 3 DDT emessi: 2.09, 10.09, 28.09.2019.
In base alla circolare dell’ADE la fattura deve essere emessa (cioè inviata a SDI) entro il 15.10 e riportare nel campo "Data" del file la data dell’ultima operazione, ossia il 28.09.2019
Anche in questo caso la data di emissione della fattura è attestata dal sistema di interscambio mentre nel campo "Data" del file XML può quindi essere inserita la data dell’(ultima) operazione.

A parere nostro e anche di autori autorevoli (https://www.ecnews.it/data-e-trasmissione-della-fattura-elettronica-differita/ - https://www.agendadigitale.eu/documenti/fatture-differite-la-data-da-indicare-dal-primo-luglio-2019/) si potrebbe indicare nel campo "Data" la data di fine del mese della data ultima operazione come si è sempre operato. Quindi nell’esempio sopraindicato nel campo "Data" si potrebbe indicare il 30.09.2019. Sicuramente questo modo di procedere è meno invasivo per le imprese che eseguono la fatturazione differita in un solo ’blocco’ a fine mese e quindi non sarebbero costrette ad aggiornare il software. Questa tesi è avvalorata dal fatto che così procedendo se il campo Data della fattura è diverso dalla data dell’operazione devono essere indicate entrambe.

Questa modalità di procedere è comunque legittima purché:
la fattura vada comunque trasmessa entro il 15 del mese successivo di riferimento all’operazione; l’IVA vada versata con riferimento al mese di effettuazione dell’operazione

Stampa registri fatture emesse
Dalla lettura degli esempi forniti nella circolare 14/2019 dell’ADE sembra che sia venuto meno l’obbligo di sequenzialità di data nella generazione delle fatture in quanto il nuovo testo indica che "... il contribuente deve annotare in apposito registro le fatture emesse, nell’ordine della loro numerazione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione e con riferimento allo stesso mese di effettuazione dell’operazione". E’ stato quindi soppresso il punto in cui recitava "nell’ordine della loro numerazione CON RIFERIMENTO ALLA DATA DELLA LORO EMISSIONE". Sicuramente questa novità facilita gli utenti nell’emissione e annotazione delle fatture e quindi è ammissibile che sul registro vendite possa trovarsi una situazione del genere:

Numero fatturaProtocollo
Data fattura
100 - 16/07/2019
101 - 15/07/2019
102 - 17/07/2019
103 - 18/07/2019

In merito alla data che deve essere stampata sui registri IVA delle vendite la circolare 14/2019 chiarisce che è possibile riportare la data indicato nel campo "Data" della fattura elettronica.
Nella logica di una ordinata contabilità la circolare 13/E impone che numerazione e registrazione dovranno sempre consentire di rinvenire con chiarezza il mese di riferimento.
Nell’esempio della fattura immediata di cui al paragrafo precedente si potrebbe avere la seguente ipotesi di date:

Data operazione
28/09/2019
Data fattura (campo "Data" in XML)
28/09/2019
Data Invio allo SDI
Entro 12 giorni, e quindi entro 10 ottobre
Data ricezione esito dallo SdI
(vedere sotto, capitolo "Scarti")
Data registrazione contabile
28/09/2019 (oppure nella data di invio allo SDI, per es. 4 ottobre 2019)
Data competenza Iva
28/09/2019 (importante!)
Date decorrenza delle scadenze
28/09/2019

Rimandando all’esempio del paragrafo precedente per la fattura differita:
Data operazione (dei DDT)
02/09/2019, 10/09/2019, 28/09/2019
Data fattura (campo "Data" in XML)
28/09/2019 o 30/09/2019
Data Invio allo SdI
Entro 15 ottobre e quindi es. 01/10/2019
Data ricezione esito dallo SdI
(vedere sotto, capitolo "Scarti")
Data registrazione contabile
02/10/2019
Data competenza Iva
30/09/2019
Date decorrenza delle scadenze
30/09/2019

26/06/2019, 10:43



Scontrino-elettronico-2019:-obbligo-di-trasmissione-dei-corrispettivi


 Entra in vigore il 01/07/20149 l’obbligo di emissione scontrino elettronico.



Informazioni generali
La Legge di Bilancio 2018 ha esteso l’obbligo della memorizzazione elettronica e della trasmissione telematica dei corrispettivi a tutti i soggetti passivi Iva a partire:
- dal 1° luglio 2019 per coloro che hanno un volume d’affari superiore ai 400.000€
- dal 1° gennaio 2020 per tutti gli altri
in luogo del rilascio dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale. A partire da tale data dovrà essere prodotto il cosiddetto documento commerciale.
Per la modalità di determinazione del volume d’affari, occorre fare riferimento a quanto disposto dall’Agenzia delle Entrate col provvedimento n° 47/E del 08/05/2019, dove, in sintesi, è riportato che per volume d’affari si intende quello complessivamente conseguito dal contribuente nell’anno 2018 (Modelli IVA 2019) e, in caso di più attività Iva, va fatto riferimento al volume d’affari derivante da tutte le attività, indipendentemente dalla modalità di certificazione delle cessioni/prestazioni effettuate. Per i soggetti che hanno iniziato la propria attività nel 2019, l’obbligo parte dal 1° gennaio 2020.
In passato, dal 1° aprile 2017, tale obbligo era riservato ai soli soggetti che effettuavano cessione di beni o prestazioni di servizi tramite distributori automatici o chi aveva esercitato apposita opzione.
La norma di riferimento è il D.Lgs. 127/2015 e il provvedimento della Agenzia delle Entrate datato 28 ottobre 2016 n° 182017. Per completezza si ricorda che a partire dal 1° gennaio 2019 non è più possibile utilizzare le vecchie regole (legge 311/2004) che consentivano alla grande distribuzione organizzata (GDO) di emettere scontrini non fiscali e di trasmettere telematicamente (a cadenza mensile) l’ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri.
A differenza di quanto avviene per la fattura elettronica, la trasmissione dei corrispettivi non potrà essere affidata ad un intermediario fiscale, ma l’esercente dovrà dotarsi di specifici dispositivi hardware e software approvati e censiti dalla Agenzia delle Entrate, denominati Registratori Telematici (RT) in ogni punto vendita. Tali dispositivi, alla chiusura di cassa giornaliera, devono:
- generare un file XML con i corrispettivi giornalieri;
- apporre il sigillo elettronico;
- trasmettere telematicamente il file XML sigillato alla Agenzia delle Entrate.
In presenza di punti vendita con 3 o più punti cassa, è possibile dotarsi di Server Registratori Telematici (Server-RT) i quali concentrano i dati di vendita dei vari punti cassa e provvedono alla memorizzazione elettronica ed alla trasmissione telematica dei corrispettivi. Anche i Server-RT sono dei dispositivi hardware e software che devono essere approvati e censiti dalla Agenzia delle Entrate.
Per maggiori dettagli consultare la seguente pagina della Agenzia delle Entrate Specifiche tecniche e provvedimenti per l’invio dei corrispettivi (Registratori Telematici).
Ad oggi rimangono alcuni dubbi su come sostituire le ricevute fiscali NON incassate e se, in particolare, è possibile emettere dei "documenti commerciali" (ex scontrini) non incassati, se questi vadano comunicati alla Agenzia delle Entrate da parte dell’RT, e come gestirne l’incasso (in sostituzione dei documenti di Riemissione ricevuta fiscale che si producevano in sede di pagamento della operazione).
Sicuramente una ricevuta fiscale, anche NON incassata, può essere sostituita da una normale Fattura elettronica
31/05/2019, 12:53

FiscoeTasse



Fatturazione-elettronica:-consultazione-slittata-al-1°-luglio-2019


 Adesione al servizio di consultazione online fatture elettroniche: servizio disponibile da luglio. Slittato il termine con un provvedimento



Non è possibile da oggi aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici, così come previsto fino a qualche ora fa. A prevederlo un nuovo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ha previsto lo slittamento dei termini.

Si ricorda che il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 107524 del 29 aprile 2019, aveva previsto che al fine di strutturare la funzionalità di adesione e consentire ai contribuenti che intendono aderire al servizio di poter consultare la totalità dei file delle fatture emesse/ricevute, fino al 31 maggio 2019, data di disponibilità della funzionalità di adesione, e per il periodo previsto per effettuare l’adesione stessa (dal 31 maggio 2019 al 2 settembre 2019), l’Agenzia delle entrate procede alla temporanea memorizzazione dei file delle fatture elettroniche e le rende disponibili in consultazione al cedente/prestatore, al cessionario/committente e agli intermediari da questi delegati".

In particolare, è stata prevista l’introduzione di una specifica funzionalità, da rendere disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, per consentire agli operatori IVA - o un intermediario appositamente delegato ovvero al consumatore finale di aderire espressamente al servizio di "Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici".



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