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26/06/2019, 10:43



Scontrino-elettronico-2019:-obbligo-di-trasmissione-dei-corrispettivi


 Entra in vigore il 01/07/20149 l’obbligo di emissione scontrino elettronico.



Informazioni generali
La Legge di Bilancio 2018 ha esteso l’obbligo della memorizzazione elettronica e della trasmissione telematica dei corrispettivi a tutti i soggetti passivi Iva a partire:
- dal 1° luglio 2019 per coloro che hanno un volume d’affari superiore ai 400.000€
- dal 1° gennaio 2020 per tutti gli altri
in luogo del rilascio dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale. A partire da tale data dovrà essere prodotto il cosiddetto documento commerciale.
Per la modalità di determinazione del volume d’affari, occorre fare riferimento a quanto disposto dall’Agenzia delle Entrate col provvedimento n° 47/E del 08/05/2019, dove, in sintesi, è riportato che per volume d’affari si intende quello complessivamente conseguito dal contribuente nell’anno 2018 (Modelli IVA 2019) e, in caso di più attività Iva, va fatto riferimento al volume d’affari derivante da tutte le attività, indipendentemente dalla modalità di certificazione delle cessioni/prestazioni effettuate. Per i soggetti che hanno iniziato la propria attività nel 2019, l’obbligo parte dal 1° gennaio 2020.
In passato, dal 1° aprile 2017, tale obbligo era riservato ai soli soggetti che effettuavano cessione di beni o prestazioni di servizi tramite distributori automatici o chi aveva esercitato apposita opzione.
La norma di riferimento è il D.Lgs. 127/2015 e il provvedimento della Agenzia delle Entrate datato 28 ottobre 2016 n° 182017. Per completezza si ricorda che a partire dal 1° gennaio 2019 non è più possibile utilizzare le vecchie regole (legge 311/2004) che consentivano alla grande distribuzione organizzata (GDO) di emettere scontrini non fiscali e di trasmettere telematicamente (a cadenza mensile) l’ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri.
A differenza di quanto avviene per la fattura elettronica, la trasmissione dei corrispettivi non potrà essere affidata ad un intermediario fiscale, ma l’esercente dovrà dotarsi di specifici dispositivi hardware e software approvati e censiti dalla Agenzia delle Entrate, denominati Registratori Telematici (RT) in ogni punto vendita. Tali dispositivi, alla chiusura di cassa giornaliera, devono:
- generare un file XML con i corrispettivi giornalieri;
- apporre il sigillo elettronico;
- trasmettere telematicamente il file XML sigillato alla Agenzia delle Entrate.
In presenza di punti vendita con 3 o più punti cassa, è possibile dotarsi di Server Registratori Telematici (Server-RT) i quali concentrano i dati di vendita dei vari punti cassa e provvedono alla memorizzazione elettronica ed alla trasmissione telematica dei corrispettivi. Anche i Server-RT sono dei dispositivi hardware e software che devono essere approvati e censiti dalla Agenzia delle Entrate.
Per maggiori dettagli consultare la seguente pagina della Agenzia delle Entrate Specifiche tecniche e provvedimenti per l’invio dei corrispettivi (Registratori Telematici).
Ad oggi rimangono alcuni dubbi su come sostituire le ricevute fiscali NON incassate e se, in particolare, è possibile emettere dei "documenti commerciali" (ex scontrini) non incassati, se questi vadano comunicati alla Agenzia delle Entrate da parte dell’RT, e come gestirne l’incasso (in sostituzione dei documenti di Riemissione ricevuta fiscale che si producevano in sede di pagamento della operazione).
Sicuramente una ricevuta fiscale, anche NON incassata, può essere sostituita da una normale Fattura elettronica


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